Caccia e orso marsicano. Un sicuro disturbo e un rischio evidente

Pescasseroli – C’è chi dice che la caccia non nuoce all’orso bruno marsicano, animale simbolo della fauna italica, e non gli crea alcun disturbo.
E’ questione di punti di vista e di qualità delle valutazioni. Non tutti, a parte le personali presunzioni, possono dare valutazioni ragionate e scientifiche rispetto alle caratteristiche ecologiche, etologiche  e gestionali della specie.
Il Parco pensa, perciò, che l’attività venatoria, non adeguatamente organizzata e soprattutto esercitata in certi periodi, può costituire un grave vulnus per l’orso marsicano e condizionarne la vita.
Per questo, crea realmente allarme e sconforto la decisione della Regione Abruzzo in merito all’approvazione del Calendario Venatorio 2011-2012, specificatamente per ciò che concerne la protezione dell’Orso bruno marsicano, nei cui territori della Zona di Protezione Esterna del Parco e della Zona A del PATOM, sempre esterna all’area protetta, è stata anticipata la caccia al cinghiale a partire dal 18 settembre prossimo, seppur da appostamento fisso e senza cani.Il tornare indietro rispetto alla decisione precedentemente presa, quella cioè di aprirla al 1° novembre, nonostante la esplicita richiesta fatta dall’Ente Parco con nota prot. n.0005199/2011 del 29 luglio u.s., comporta dei gravi problemi per la tutela dell’Orso bruno marsicano.
L’Ente Parco aveva chiesto l’apertura al 1° novembre, accennando, peraltro, a un possibile posticipo della chiusura dimostrando così la massima disponibilità per una decisione condivisa e partecipata. Continua >

Pubblicato il nuovo bollettino sulla ricerca sul lupo in Francia

L’Office National de la Chasse et de la Faune Sauvage di Parigi ha pubblicato on-line il bollettino di informazione sul Lupo n.25 dell’agosto 2011, che fa il punto sul monitoraggio dell’inverno 2010/2011 e sulla efficacia delle diverse tecniche di ricerca.

Il Bollettino è scaricabile dal Site officiel du loup et des grands prédateurs en France.

Cosa devo fare se trovo un piccolo capriolo nel bosco?

Attenzione – non raccogliere i piccoli di cervo e capriolo

Spesso in primavera vengono raccolti nell’erba piccoli di cervo o di capriolo nella convinzione che siano stati abbandonati dalla madre.

È importante sapere che la madre si allontana solo temporaneamente dai piccoli – per distrarre eventuali potenziali predatori o per alimentarsi – e che si riavvicina subito dopo la fine del disturbo oppure non appena garantiti i bisogni primari.

Toccare o prelevare i piccoli significa renderli irriconoscibili alla madre e quindi condannarli ad una morte certa.

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Nel 2010 l’Orso bruno KJ2G2 è stato rilevato al confine tra Slovenia e Austria

E’ una notizia storica: KJ2G2 segna un nuovo inizio, essendo il primo orso nato nel Trentino occidentale ad aver raggiunto un’area stabilmente frequentata da orsi della popolazione delle Alpi orientali.

Le analisi genetiche condotte su campioni raccolti in Italia e in Austria permettono di conoscere il lungo percorso che prima ha portato l’animale ad attraversare l’imponente barriera della valle dell’Adige, poi a frequentare il bellunese e infine l’Austria.

Tenuto conto che la connessione tra la popolazione delle Alpi centrali – che ruota intorno alla straordinaria esperienza di restocking avviata mediante il LIFE URSUS – e quella delle Alpi orientali costituisce un obiettivo strategico per la conservazione della specie sulle Alpi, questo evento infonde finalmente un po’ di speranza.

Torneremo ad informarvi sul lungo viaggio di KJ2G2 sulle più alte montagne d’Europa.

Per avere maggiori informazioni: Sito Web ORSO della PAT.

Lupo in fuga - Foto di M. Canziani

E’ tempo di rapporti: pubblicato online il report finale del monitoraggio di Orso bruno e Lupo nel Parco delle Orobie Bergamasche

Il Parco delle Orobie Bergamasche ha pubblicato on-line il report firmato da Alberto Meriggi, Pietro Milanesi, Chiara Crotti e Linda Mazzoleni del Dipartimento di Biologia Animale dell’Università degli Studi di Pavia, relativo al monitoraggio dei grandi carnivori nell’area protetta alpina.

Il documento è scaricabile dal sito web del Parco delle Orobie Bergamasche.

Impronta di orso - Photo di C. Frapporti - Arch. Serv. Foreste e Fauna della PAT

Il Parco Naturale Adamello Brenta ha pubblicato on-line la relazione 2010 delle attività del Gruppo di Ricerca e Conservazione dell’Orso bruno

La relazione del GRICO illustra le attività di monitoraggio genetico sull’Orso bruno e di monitoraggio delle tane, il progetto “rifiuti”, il nuovo progetto LIFE + ARCTOS e altre iniziative per la tutela della specie effettuate dal Parco Naturale Adamello Brenta.

Inoltre, illustra altri importanti progetti dell’ente: il progetto ungulati, il progetto galliformi, il progetto salmerino alpino, il progetto monitoraggio faunistico, il progetto volpe, il progetto NATURA 2000 e molto altro ancora.

Il documento è scaricabile dal sito del Parco.

Foto di C. Frapporti Arch. Foreste e Fauna della PAT

Rapporto Orso 2010

L’Ufficio Faunistico del Settore Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento ha curato la redazione del quarto rapporto orso, relativo al 2010.

Il documento è scaricabile dal sito ORSO della PAT.

Photo: Autore A. Chiappini

Educazione ambientale: ecco le proposte di Legambiente

Sono disponibili le proposte di educazione ambientale di Legambiente Lombardia Onlus per l’anno scolastico 2010/2011

Legambiente Lombardia è lieta di invitare voi, i vostri studenti o i vostri figli a visitare il Centro Faunistico dell’Adamello, a Paspardo BS. Sarà possibile partecipare a interessanti percorsi di educazione ambientale a contatto con la natura, all’interno del parco e sotto lo sguardo curioso e vigile di cervi, caprioli e gufi reali.

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