Legambiente chiede di appurare la verità sull’orso Dino
Il NIPAF – Nucleo Investigativo Polizia Ambientale e Forestale ha aperto un’inchiesta per verificare quanto dichiarato da un cacciatore al Giornale di Vicenza: l’orso Dino, già noto alle cronache per alcuni danni a carico di animali domestici in Veneto e in Trentino, sarebbe stato abbattuto nelle Alpi Venete e addirittura mangiato.
“Se confermata, la notizia sarebbe grave – dichiara Damiano Di Simine, responsabile dell’Osservatorio Alpi di Legambiente – Non potrebbe esserci nessuna tolleranza né giustificazione per un simile gesto. Parliamo di una specie gravemente minacciata, su cui da anni è in atto un formidabile sforzo di ripopolamento, in quanto l’orso svolge un ruolo chiave per l’ecologia degli spazi alpini. Auspichiamo che il Corpo Forestale giunga presto all’accertamento dei fatti e consegni gli eventuali colpevoli alla giustizia”.
“Il bracconaggio è una piaga nel nostro Paese e non deve essere sottovalutato – aggiunge Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette di Legambiente – anche perché esso espone a gravi pericoli anche i turisti e i frequentatori degli ambienti naturali. Siamo al fianco delle forze di polizia preposte alla repressione di questa attività illegale e non esiteremo a costituirci parte civile nei processi a carico dei responsabili di comportamenti criminosi che vanificano immani sforzi per la conservazione delle specie selvatiche del nostro Paese”.
Ufficio stampa Legambiente: 06 86268399 – 76 – 60
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da m.canziani il 25 agosto 2010 alle 15:11, ed è archiviato come Archivio, Generale. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |









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