Il Consiglio Nazionale ha approvato alcune mozioni finalizzate a consentire l’abbattimento dei grandi carnivori in territorio elvetico

Il 30 settembre 2010, il Consiglio Nazionale ha discusso ben 14 interventi parlamentari sul tema del lupo e dei grandi carnivori. Tre i temi al centro della discussione: l’allentamento della protezione del Lupo anche al costo di uscire dalla Convenzione di Berna, la revisione dell’ordinanza federale sulla caccia per consentire l’abbattimento di grandi predatori in Svizzera e il rafforzamento e la garanzia della protezione delle greggi.

A distanza di 15 anni dall’arrivo del Lupo in Svizzera, il piano di gestione della specie – che di fatto ha già consentito uno sterminio legalizzato – ha impedito la formazione di branchi e addirittura di coppie, rendendo impossibile qualsiasi riproduzione.

Solo per fare un esempio, la specie in Germania è arrivata nello stesso periodo e ad oggi si contano ben 5 branchi stabili, circa 50 animali e la nascita di oltre 110 cuccioli.

Questa situazione costituisce una grave minaccia per la specie sulle Alpi poiché la Svizzera rappresenta un corridoio obbligato per il Lupo per ragiungere le Alpi centrali e centro-orientali e ricongiungersi con le popolazioni balcaniche e carpatiche, interrompendo un isolamento durato circa due secoli!

La Lince, invece, è presente sulle Alpi con popolazioni isolate che contano complessivamente soltanto 80-130 animali. La Svizzera ospita la popolazione in assoluto più importante che – con 50-80 animali– costituisce circa il 60% del contingente alpino.

Solo in Svizzera e in Francia (dove la popolazione è stimata in soli 15 animali), inoltre, sono stati accertati eventi riproduttivi nel periodo 2005-2007.

Tutto ciò premesso, il Consiglio Nazionale ha approvato la mozione Fournier “Revisione dell’articolo 22 della Convenzione di Berna” (10.3264) e la mozione “Prevenzione dei danni causati dai grandi predatori” della CAPTE-N (10.3008) che prevedono rispettivamente che “Il lupo (Canis lupus) può essere cacciato in Svizzera al fine di limitarne l’impatto negativo sulle altre specie ed evitare gravi ripercussioni sugli animali da reddito, sugli altri beni e sul settore del turismo e della caccia.” – pena la disdetta dell’adesione alla Convenzione di Berna – e di modificare l’articolo 4 dell’ordinanza sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (RS 922.01), che disciplina la regolazione degli effettivi di specie protette, in modo che i cantoni possano ora, con l’accordo preventivo dell’Ufficio federale dell’ambiente, adottare misure temporanee di regolazione delle specie protette anche in caso di gravi danni agli animali da reddito o di forti perdite per la propria regalia della caccia.

I due provvedimenti, se applicati, consolideranno una importante barriera alla ricolonizzazione dello spazio alpino da parte del Lupo – collocata in una posizione strategica per l’accesso da parte della specie alle Alpi centrali – e impatteranno gravemente sulla più importante popolazione alpina di Lince, mettendo a rischio la stessa presenza della specie sulle Alpi nel medio-lungo periodo.