Strumenti e tecniche di prevenzione
Nel corso dei secoli l’uomo ha selezionato strumenti e tecniche di prevenzione o di contenimento dei danni da predazione che da molto tempo consentono alle attività zootecniche di montagna di convivere con la presenza dei grandi carnivori, come sull’Appennino o sui Carpazi dove lupi e orsi sono sempre stati presenti.
Dove i grandi carnivori sono scomparsi da decenni o da secoli, spesso tali pratiche sono state dimenticate o sostituite da modalità gestionali non più compatibili con i recenti fenomeni di espansione di lupo, orso e lince.
Di seguito vengono descritti i principali strumenti e le più importanti strategie aziendali che hanno fornito un contributo significativo nel contenimento degli attacchi sul bestiame domestico e delle relative vittime sulle Alpi – elaborate in gran parte in Piemonte in relazione al ritorno spontaneo del Lupo e in Trentino in seguito al progetto di ripopolamento dell’Orso bruno.
Il monitoraggio effettuato in Piemonte (Fonte: Progetto Lupo – Regione Piemonte – Report 2009) ha permesso di evidenziare come in aree di recente colonizzazione del lupo nelle quali gli allevatori non utilizzavano del tutto o adeguatamente i sistemi di prevenzione il numero di attacchi fosse più alto e interessasse un numero più elevato di vittime rispetto ad altre nelle quali i sistemi di prevenzione facevano parte della normale gestione aziendale.
Il progetto piemontese fornisce un altro importante esempio dell’efficacia dei sistemi di prevenzione: in provincia di Cuneo i due alpeggi maggior
mente colpiti nel 2009 (in cui vi era una scarsa sorveglianza sul bestiame da parte dell’allevatore e non erano attuati sistemi di protezione) confinavano entrambi ed in parte condividevano le aree di pascolo con altre due aziende, in cui invece il grado di sorveglianza era elevato e prevedeva l’ausilio dei sistemi di prevenzione. Dal confronto emerge che i due allevatori colpiti in modo cronico hanno riportato in media ben 8,5 attacchi e 21 vittime, per contro i loro vicini hanno registrato solo in media 0,75 attacchi e 2,5 vittime (Fonte: Progetto Lupo – Regione Piemonte – Report 2009).
In ogni caso i sistemi di prevenzione non eliminano i rischi di attacco e di vittime, ma se adeguatamente applicati riducono tali perdite entro il normale rischio di impresa (in ogni caso oggetto di indennizzo).
A tal fine risulta prioritario per gli allevatori avere informazioni aggiornate sulla distribuzione dei grandi carnivori e indicazioni tecniche corrette sulle modalità di applicazione dei sistemi di prevenzione, affinchè percepiscano la necessità di provvedere ad una efficace tutela del bestiame e vengano dotati degli strumenti conoscitivi del caso.
STRUMENTI PER LA PREVENZIONE
Sorveglianza del gregge nelle ore di pascolo
Recinzioni elettrificate per il confinamento notturno degli animali
Gestione associata delle greggi
(Photo – in alto: Archivio Parco Adamello – In basso Autore: Silvia Dalmasso)









Comune di Paspardo

