I grandi carnivori sono un patrimonio per la collettività anche grazie al contributo dei cacciatori

Lupi, orsi e linci sono al centro di complesse ed importanti dinamiche di ricolonizzazione dello spazio alpino, in alcuni casi in seguito a fenomeni naturali – come nel caso del Lupo – e in altri grazie a programmi di ripopolamento – come nel caso della Lince in quasi tutti i Paesi alpini, ad esclusione dell’Italia, e dell’Orso bruno in Trentino.

Molti progetti di reintroduzione e di monitoraggio – anche nel caso del Parco Adamello Brenta in Trentino – vedono le associazioni dei cacciatori coinvolte in azioni concrete.

I cacciatori infatti possono fornire un contributo importantissimo per il monitoraggio della distribuzione dei grandi carnivori, che incide in misura importante sulle strategie di gestione e di conservazione.

Pur partendo spesso da posizioni anche fortemente in contrasto tra loro, l’obiettivo della tutela del territorio e di alti livelli di biodiversità – dei quali la presenza dei grandi carnivori costituisce certamente un indicatore strategico – crediamo possa costituire una importante base condivisa che potrà consentire in futuro di lavorare insieme.