Il ruolo dei cacciatori

In epoca storica, i cacciatori sono stati protagonisti della storia dei grandi carnivori sulle Alpi.

Le informazioni tuttora disponibili, che ci aiutano a ricostruire la distribuzione storica delle diverse specie, non si basano su studi e ricerche mirate, ma sono il risultato delle analisi dei dati relativi agli abbattimenti, alle cronache locali e a pochi testi scientifici.

Il sistema di premi e taglie per l’abbattimento di orsi e lupi nei secoli scorsi ha lasciato traccia degli accadimenti nei documenti ufficiali, mentre la stessa cosa non si può dire per la Lince, estinta nel più totale silenzio anche perché non perseguitata – salvo poche eccezioni come per la Lombardia le comunità di Bormio, di Scalve, di Leventina, di Mesolcina e di Bregaglia – mediante incentivi economici.

Oggi i cacciatori possono svuolgere un ruolo nuovo e importante: quello della tutela e del monitoraggio delle specie, tenuto anche conto delle competenze faunistiche, della quantità di tempo speso sul campo e del livello di conoscenza del territorio.

A tal fine, il coinvolgimento dei cacciatori in occasioni e incontri di formazione mirati potrebbe valorizzare un’opportunità di collaborazione importante per la tutela della biodiversità, obiettivo imprescindibile di una attività venatoria sostenibile.

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