L’informazione delle comunità locali
Il conflitto tra grandi carnivori e comunità locali è antico quanto il processo di domesticazione, ma può essere drammaticamente attuale in assenza di adeguate informazioni e soluzioni tecniche.
Tale situazione non si esaurisce certamente nel solo contesto lombardo o nazionale, come dimostrano i recenti abbattimenti degli orsi JJ1 e JJ3 avvenuti rispettivamente in Germania il 26 giugno 2006 e in Svizzera il 14 agosto 2008.
In questo scenario socio‐ambientale internazionale che vede un territorio alpino nuovamente in gran parte idoneo alla presenza dei grandi carnivori ma un contesto culturale molto spesso non coerente, l’Italia ‐ che ospita una parte importante del territorio alpino ‐ e la Lombardia svolgono potenzialmente un ruolo strategico nel sostegno alle recenti dinamiche di ricolonizzazione rendendo possibile la creazione di metapopolazioni alpine delle tre specie.
A tal fine gioca un ruolo di fondamentale importanza la presenza di mediatori culturali capaci di promuovere una corretta informazione circa le caratteristiche delle specie, le dinamiche che le vedono protagoniste, le modalità di prevenzione e risarcimento dei danni, nonché la valorizzazione di prodotti e buone pratiche mediante una stretta e fattiva collaborazione con il settore zootecnico.
Il ritorno dei grandi predatori nell’arco alpino è un avvenimento fondamentale nella storia naturale delle Alpi e per costituire un’occasione concreta di valorizzazione dei territori e delle attività economiche insediate necessita di un accompagnamento e di una agevolazione sul piano culturale che non può prescindere da una profonda assunzione di responsabilità da parte degli enti territoriali preposti.
Su questo piano si gioca la conservazione dei grandi carnivori in Europa, ma anche il futuro delle attività zootecniche di montagna che determinano opportunità economiche a livello locale, plasmano da secoli il territorio e le identità locali, concorrono a mantenere habitat di interesse conservazionistico e mantengono vivo un presidio territoriale altrimenti non realizzabile.
In questa direzione è dunque orientata l’azione di Legambiente, che si propone come mediatore culturale e come strumento a disposizione delle comunità locali per cogliere appieno questa nuova opportunità.









Comune di Paspardo

