Distribuzione attuale e storica sulle Alpi

Della Lince non si hanno molte informazioni sulla distribuzione storica a causa del fatto che, a differenza di quanto avvenne nei confronti di Lupo e Orso bruno, gli abbattimenti a carico della specie furono solo sporadicamente incentivati mediante un sistema di taglie e dunque manca la documentazione relativa.

Sembra confermata la presenza nella zona del Lario fino alla prima metà del Seicento e nella Bregaglia e nella Mesolcina fino alla fine del secolo successivo. In Valtellina la specie è presente fino alla prima metà dell’Ottocento, con abbattimenti in Val Poschiavo (1812) e sui monti di Albosaggia (1830).

L’ultimo abbattimento in Lombardia di cui si hanno notizie riguarda la Valle Camonica, allora ricompresa nella provincia di Bergamo, nel comune di Vezza d’Oglio nella primavera del 1845.

La specie è al centro di numerosi progetti di reintroduzione che hanno interessato quasi tutti i Paesi alpini – non l’Italia.

Oggi la popolazione alpina conta poco più di 100/120 animali, distribuiti soprattutto in Svizzera (60%), Francia, Austria e Slovenia. Il Friuli Venezia Giulia e il Veneto ospitano le uniche popolazioni stabili note in Italia, costituite da soggetti originariamente provenienti dalla Slovenia.

Il passaggio di soggetti nel territorio alpino lombardo – difficilmente rilevabile in assenza di strumentazioni e programmi di ricerca adeguati – è però recentemente stato dimostrato dal caso B132, un giovane maschio radiocollarato in Svizzera e monitorato nel suo percorso lungo la Lombardia nord-orientale (Alta Valtellina) e nel settore occidentale del Trentino, dove il monitoraggio del soggetto ha permesso di rilevare la presenza di un secondo animale.

(Immagine in basso tratta da: Vigorita V., Cucé L., (a cura di) 2008. La fauna selvatica in Lombardia. Rapporto 2008 su distribuzione, abbondanza e stato di conservazione di uccelli e mammiferi. Regione Lombardia)