Distribuzione attuale e storica sulle Alpi

In Italia il Lupo è presente con due popolazioni: una distribuita senza soluzione di continuità sull’Appennino e sulle Alpi centro-occidentali (Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia) e l’altra distribuita sulle Alpi centro-orientali e orientali (Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia).

Il ritorno del Lupo sulle Alpi occidentali risale ai primi anni Novanta.

Oggi la popolazione alpina conta circa 250 animali, distribuiti soprattutto in Francia e in Piemonte, ed in secondo ordine in Svizzera e nel settore alpino orientale tra Italia, Slovenia e Austria.

In Austria nel 2009 è stata registrata per la prima volta la sovrapposizione territoriale tra soggetti di “origine italica”, con soggetti di “origine balcanica” (in Carinzia) e “carpatica” (in Stiria) (Rapporto Orso 2009).

Nello scorso mese di aprile (2010) il personale del Parco Naturale Adamello Brenta e del Corpo Forestale dello Stato hanno prelevato campioni organici rinvenuti lungo una pista su neve di un grosso canide che in seguito le indagini genetiche condotte dall’ISPRA  (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) hanno confermato essere riconducibili a un maschio di lupo di “origine italica” (www.orso.provincia.tn.it).

Dopo i recenti (2009) ritrovamenti di resti di un lupo (risalenti ad una presenza del 2007) in Trentino, questo è il primo caso di rinvenimento di segni di presenza di un soggetto vivo in Trentino dopo oltre un secolo.

Sulle Alpi lombarde la specie è stata rilevata a partire dal 1999 nelle province di Bergamo (Val Seriana), Sondrio (Val Chiavenna) e Brescia (Alta Valle Camonica), anche se la carenza di indagini mirate non consente di ipotizzare l’entità del contingente attualmente presente.

Il rilevamento non costante della specie in alcune aree idonee temporaneamente occupate lascia ipotizzare la persistenza di attività di bracconaggio che rallenta le naturali dinamiche di dispersione e insediamento del Lupo in Lombardia.

Ad oggi non sono ancora stati accertati eventi riproduttivi entro i confini regionali, sebbene alcuni dati consentano di ipotizzare una presenza ormai stabile della specie.

(Immagine in basso tratta da: Vigorita V., Cucé L., (a cura di) 2008. La fauna selvatica in Lombardia. Rapporto 2008 su distribuzione, abbondanza e stato di conservazione di uccelli e mammiferi. Regione Lombardia)