Cosa devo fare se trovo un animale selvatico ferito?
In natura, molte specie adottano strategie di mimetismo e di precoce abbandono del nido/tana e dunque quasi sempre il ritrovamento di giovani apparentemente “abbandonati” non richiede alcun intervento da parte vostra.
Ricordatevi, dunque, di non prelevare piccoli di capriolo e di cervo e di valutare attentamente nel caso di ritrovamento di piccoli uccelli solo apparentemente caduti dai nidi!
In altre circostanze (animale selvatico evidentemente ferito, uccello non in grado di volare, soggetto appena investito, animale con ferite evidenti, ecc..), invece, il vostro intervento può costituire per un animale ferito l’unica occasione per sopravvivere in attesa del ritorno in natura.
Ricordatevi che la legge vieta la cattura e la detenzione di fauna selvatica, salvo i casi in cui detta detenzione temporanea sia motivata dal soccorso di animali feriti o debilitati che rischierebbero di non sopravvivere. In tali circostanze deve comunque essere data notizia agli uffici competenti.
Solo i Centri autorizzati dalle Regioni possono ospitare fauna selvatica ai fini della cura e della riabilitazione. Pertanto il vostro contributo, nei casi in cui dovesse rendersi necessario, dovrà limitarsi alla raccolta dell’animale in difficoltà e alla consegna nel più breve tempo possibile ad un Centro autorizzato.
In questo caso è comunque importante osservare alcune semplici regole:
- non raccogliere/maneggiare fauna selvatica senza guanti o protezioni (coperta, straccio, guanti, ecc..)
- non avvicinare al viso gli animali selvatici soccorsi
- non coccolarli, per loro non sarebbe una esperienza piacevole!
- non avvicinare altri animali (anche domestici) agli animali selvatici soccorsi
- non tormentare gli animali selvatici soccorsi facendoli vedere ad amici e parenti
- non ospitare gli animali selvatici liberi in casa
- non affidare animali selvatici a bambini, sarebbe potenzialmente pericoloso per entrambi
- non parlare ad alta voce in prossimità di animali selvatici in difficoltà
- osservare le più elementari regole di igiene (lavarsi bene le mani dopo aver toccato animali selvatici, non tenere nemmeno temporaneamente gli animali liberi in casa, ecc…)
Ricordatevi che il vostro tentativo di raccogliere l’animale selvatico ferito o debilitato viene interpretato dall’ignaro protagonista come una predazione, dunque non sarà affatto collaborativo e voi dovrete fare del vostro meglio per spaventarlo il meno possibile, per non spingerlo verso ulteriori pericoli (bacini d’acqua profonda, strade, edifici non fruibili, cani e gatti o altri potenziali predatori, ecc..) e per non produrre nuovi danni fisici.
Si consiglia di essere almeno in due persone, di valutare le vie di fuga dell’animale e prevenire eventuali pericoli nonché di aiutarsi con una coperta, un telo o simili: l’animale una volta al buio offrirà meno resistenza, facilitando il recupero e contenendo eventuali rischi di ulteriori traumi.
State attenti alla bocca nel caso di carnivori, alle zampe nei rapaci, al becco negli uccelli acquatici.
Al fine di garantire agli animali selvatici le maggiori possibilità di recupero è bene tenere conto dei seguenti elementi e considerazioni:
- il tempo trascorso tra il momento del ritrovamento e il momento della consegna ad un Centro specializzato deve essere il più contenuto possibile. Più passa il tempo e minori sono le possibilità di recupero del soggetto
- gabbie e simili non sono idonee al contenimento degli animali selvatici, poiché zampe e ali tra le sbarre potrebbero danneggiarsi nei numerosi tentativi di fuga. Per contenere uccelli selvatici e pipistrelli si consiglia l’uso di scatole di cartone, dotate di fori di aerazione e di un giornale sul fondo che renda possibile lo smaltimento di eventuali feci, sangue, ecc… Le dimensioni devono essere proporzionate a quelle dell’animale contenuto: scatole grandi consentono e talvolta stimolano movimenti pericolosi, quelle piccole impongono posizioni innaturali che possono produrre ulteriori danni. Per i piccoli mammiferi è invece consigliabile l’uso di trasportini con pareti chiuse, sempre senza reti o simili. Anche in questo caso le dimensioni del contenitore e quelle dell’animale devono essere coerenti
- una volta introdotto l’animale nel contenitore è consigliabile tenerlo in un luogo buio e silenzioso, al fine di non spaventare l’ospite e di non indurlo a continui e pericolosi tentativi di fuga
- nella scatola/trasportino non deve essere messo alcun contenitore con acqua o cibo
- è necessario prendere immediatamente contatti con il CRAS più vicino o, in assenza di quest’ultimo, con gli uffici del Corpo Forestale dello Stato o con gli uffici faunistici della Provincia territorialmente competente o, ancora, con un veterinario
- è importante non improvvisarsi nella somministrazione di farmaci o con bendaggi o steccature, a questo penserà il veterinario del CRAS al quale lo porterete nel più breve tempo possibile!
- si consiglia di non somministrare cibo, non è una priorità e la scelta sbagliata di alimenti e modalità di somministrazione potrebbe compromettere la sopravvivenza dell’animale
Se in seguito al ritrovamento di un animale selvatico ferito rispetterete le regole sopra sintetizzate e porterete il soggetto al CRAS più vicino avrete fatto un gesto importante, sia per la sopravvivenza del singolo animale, sia come testimonianza di una cultura attenta e sensibile alle necessità ed alla complessità del mondo in cui viviamo….e di questo vi ringraziamo.







Comune di Paspardo

