Il turismo sostenibile costituisce una risorsa per le comunità locali e per la conservazione della biodiversità

I grandi carnivori vengono utilizzati nella conservazione della natura come indicatori di qualità ambientale, ma anche ai meno esperti comunicano immediatamente un senso di integrità ambientale e di natura selvaggia e ben conservata.

E’ sufficiente una immagine di un lupo o di un orso per garantire tale effetto, altrimenti difficilmente riproducibile anche utilizzando centinaia di parole.

Essi possono costituire un vero e proprio marchio di qualità di un prodotto turistico sostenibile, di un territorio ben conservato, testimonial di un patrimonio naturale, culturale e identitario unico nel suo genere o su scala geografica.

I grandi carnivori richiamano un forte interesse e coinvolgimento emotivo delle persone e dunque dei potenziali turisti, che localmente possono costituire una risorsa strategica per le economie locali delle aree montane, spesso considerate “svantaggiate”.

Questo importante ruolo di “attrattore” non può far dimenticare – però – che i grandi carnivori sono realmente dipendenti da alti livelli di biodiversità e ad ambienti ben conservati – compresi quelli semi-naturali legati ad attività antropiche sostenibili.

E’ dunque fondamentale non perdere il controllo dei volumi e della qualità del turismo, tarando l’offerta sulle reali capacità del territorio, al fine di armonizzare una coesistenza a lungo termine tra uomo e natura e non minacciare la presenza dei grandi carnivori.

Legambiente propone dunque una stretta collaborazione con gli operatori turistici, affinchè si realizzino i seguenti obiettivi:

  • i grandi carnivori diventino uno dei motori delle strategie locali di promozione sostenibile del territorio, nell’ambito del turismo naturalistico ed accanto a quello della riscoperta culturale e della tradizione locale
  • tali strategie – magari elaborate negli straordinari laboratori territoriali che chiamiamo “parchi” – superino presto i confini delle aree protette rivolgendosi all’intero territorio
  • la conservazione della natura e dei grandi carnivori diventi e venga percepita  anche come risorsa ed opportunità per le economie locali
  • la coesistenza tra grandi carnivori e comunità locali si allontani da un minimale obiettivo di “limitazione dei danni” per avvicinarsi ad una consapevole valorizzazione delle opportunità per le comunità locali
  • grandi carnivori e turismo giochino in sinergia, i primi qualificando l’offerta sostenibile locale e il secondo investendo parte del ricavato nell’implementazione delle strategie locali di conservazione della natura

Di seguito sono disponibili alcuni esempi di progetti di conservazione dei grandi carnivori associati a programmi di valorizzazione delle economie locali:

Carpathian Large Carnivore Project

Lupo in Piemonte

Lupo ed Ecoturismo in Portogallo

Parco Nazionale del Mercantour

(Photo: Autore M.Canziani)